Vorrei trovare parole d’amore
ma non ne ho.
E’ triste
scoprire di averle perse
tutte.
Per strada,
forse distrattamente.
Vorrei essere convincente,
forse anche seducente.
Vorrei diventare musica,
allegra con brio,
poi calda e avvolgente.
Vorrei chiedermi perchè,
dopo chilometri e stanchezza,
inverno romano e tranquillità,
penso a te.
Vorrei un po’ del tuo tempo
per me.
Ridere, giocare, parlare
per stare ancora bene con te.
Mi ritrovo,
questa notte,
a desiderare
il calore del tuo corpo,
il suo piacere,
ma il ricordo dei tuoi occhi
cerca di spiegarmi
che può ancora succedere
di pensare a qualcuno,
per il suo dolore,
per le sue paure,
per il suo maledetto cuore.
Gabriella Paolini
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